Sehuy

I seuesi illustri

Letterati

Indice:

1) ROMOLO RICCARDO LECIS (avvocato e scrittore)

2) FILIBERTO FARCI (http://filibertofarci.blog.tiscali.it)

3) DEMETRIO BALLICU

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ROMOLO RICCARDO LECIS:

GIURISTA, POLITICO E SCRITTORE DI SEUI

Nato a Seui l’8 dicembre 1899, Romolo Riccardo Lecis era un avvocato, scrittore e uomo politico, molto conosciuto e apprezzato negli ambienti culturali e forensi romani, Oggi è praticamente sconosciuto ai più, in particolare ai suoi concittadini. Eppure nella letteratura sarda del ‘900 occupa un posto per niente secondario.
Combattente nella prima guerra mondiale, Lecis si era iscritto al Partito popolare italiano, svolgendo un’intensa attività politica e pubblicistica. Partecipò anche alle iniziative dei nascenti movimenti combattentistici della nostra isola.
Per lungo tempo fu consulente legale dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Roma, della Tipografia e libreria Poliglotta vaticana, del giornale quotidiano della Santa Sede “L’Osservatore romano” e della Congregazione salesiana.
Tra le sue opere si ricordano: “Sebastiano Satta, oratore, poeta ed il dramma di un popolo” (1938) e la “La Razza, frammento di recentissima storia” (1923), una composizione ispirata da un sentito sentimento sardista e di difesa di tutti quei valori che contraddistinguono l’antico e fiero popolo sardo. Della penna di questo illustre seuese si ricordano anche “Confessioni a Bustianu” (1926, su “Il Nuraghe”), “Sagome e profili” (1923) e “Orientamenti verso la riforma della legislazione penale italiana” (1931), oltre a diversi saggi su tematiche giurisprudenziali.
Nelle elezioni politiche del 25/26 maggio 1958 si era candidato alla Camera dei Deputati nelle liste della Democrazia Cristiana, riportando nel collegio di Cagliari 2.521 voti di preferenza.
Tra i suoi riconoscimenti spiccano le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e dell’Ordine Pontificio di San Silvestro papa e martire dello Stato della Santa sede.
Romolo Riccardo Lecis morì a Roma, nel maggio del 1962.
A quasi cinquanta anni dalla scomparsa di questo illustre cittadino seuese forse è giunto il momento di iniziare a riscoprire e ricordare la sua figura e la produzione artistico-letteraria e giurisprudenziale.  (Giuseppe Deplano, copyright © 2011 – riproduzione riservata)

 

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DEMETRIO BALLICU, MEDICO E SCRITTORE DI SEUI

 

Tra i cittadini che hanno fatto grande Seui non può mancare Demetrio Ballicu, indimenticato medico condotto, che per oltre un quarantennio aveva dedicato ogni energia per la salute della sua gente.
Nato a Seui il 15 dicembre 1892, Demetrio Ballicu frequenta le scuole superiori (liceo ginnasio “Siotto Pintor”) a Cagliari, dove nel luglio del 1919 si laurea in medicina e chirurgia. Durante questo periodo stringe amicizia con il giovane Antonio Gramsci, il futuro fondatore del Partito comunista italiano.
Come sottotenente partecipa alla prima guerra mondiale, riportando una Croce di guerra al merito e la nomina a Cavaliere di Vittorio Veneto.
Per un breve periodo esercita la professione medica a Domusnovas e Samugheo. Quì conosce Anna Maria, che di lì a poco sarebbe diventata sua moglie. Dal matrimonio nasce Piero (noto medico oncologo).
Nel 1921 Demetrio Ballicu rientra a Seui, dove reggerà la condotta medica per circa 42 anni. Questi anni di lavoro e sacrifici il dottor Ballicu li vive con profonda passione, competenza, professionalità e umanità. Dote quest’ultima fondamentale nell’esercizio della professione medica.
Durante il secondo conflitto mondiale, capitano medico, comanda l’ospedale militare da campo di Alghero.
A settant’anni, nel 1962, arriva la pensione e si trasferisce a Cagliari. Ma non dimentica il suo amato paese, nel quale ritorna continuamente per lunghi periodi di soggiorno.
Durante gli anni della pensione si dedica alla sua passione letteraria. Risalgono infatti a questo periodo i suoi sette libri, ricchi di ricordi, studi e ricerche: “Miscellanea” (1972); “Brevi saggi di indole varia” (1977); “Goliardicini”; “Considerazioni sull’ispirazione divina nel nuovo e nel vecchio testamento” – “Sardegna folcloristica: su ballu de s’argia”; “Tentativo sperimentale per impedire l’acescenza del vino – Sommario e divagazioni sul vino di Seui” (1981) ed infine “Ricordi di una fanciullezza e di un’adolescenza lontane e altre quisquiglie” (1984). Sono suoi anche alcuni articoli pubblicati sulla rivista sarda “Frontiera”: “Su ballu de s’argia”; “Ricordi di Antonio Gramsci studente di liceo a Cagliari”; “Caccia al cinghiale” e “Notizie per i cacciatori e pastori sardi”.
Demetrio Ballicu muore il 25 ottobre 1985, in un ospedale cagliaritano. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella comunità seuese dove in tanti anni di duro lavoro si era guadagnato la stima e la riconoscenza dell’intera popolazione.
Domenica 20 settembre 2009 il Comune di Seui ha dedicato la propria Biblioteca alla memoria dell’indimenticato medico, come riconoscenza dell’attività svolta per tanti anni a favore della collettività. (Giuseppe Deplano – copyright © 2011 – riproduzione riservata)