Sehuy

I seuesi illustri

Romolo Riccardo Lecis: giurista, politico e scrittore di Seui

Romolo Riccardo Lecis nacque a Seui l’8 dicembre 1899.
Avvocato, scrittore e uomo politico, era molto conosciuto e apprezzato negli ambienti culturali e forensi romani. Oggi è praticamente sconosciuto ai più, in particolare ai suoi concittadini. Eppure nella letteratura sarda del XX° secolo occupa un posto per niente secondario.
Dopo aver combattuto nella prima guerra mondiale, Lecis si era iscritto al Partito popolare italiano, svolgendo subito un’intensa attività politica e pubblicistica.
Sempre nel primo dopoguerra partecipò anche alle diffuse e intense iniziative dei nascenti movimenti combattentistici della nostra isola. Seui, piazza Rinaldo Loi (foto di Giuseppe Deplano, giornalista, copyright © 2008 – riproduzione riservata)
Per lungo tempo fu consulente legale dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Roma, della Tipografia e Libreria Poliglotta Vaticana, del giornale quotidiano della Santa Sede “L’Osservatore romano” e della Congregazione salesiana.
Tra le sue opere letterarie si ricordano: “Sebastiano Satta, oratore, poeta ed il dramma di un popolo” (1938) e la “La Razza, frammento di recentissima storia” (1923), una composizione ispirata da un sentito sentimento sardista e di difesa di tutti quei valori che contraddistinguono l’antico e fiero popolo sardo.
Della penna di questo illustre seuese si ricordano anche “Confessioni a Bustianu” (1926, su “Il Nuraghe”), “Sagome e profili” (1923) e “Orientamenti verso la riforma della legislazione penale italiana” (1931), oltre a diversi saggi su tematiche giurisprudenziali.
Candidato alla Camera dei Deputati nelle liste della Democrazia Cristian nelle elezioni politiche del 25/26 maggio 1958 riuscì a ottenere nel collegio di Cagliari 2.521 voti di preferenza.
Tra i suoi riconoscimenti spiccano le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e dell’Ordine Pontificio di San Silvestro Papa e Martire dello Stato della Santa Sede.
Romolo Riccardo Lecis morì a Roma, nel maggio del 1962.
A quasi cinquanta anni dalla scomparsa di questo illustre cittadino seuese forse è giunto il momento di iniziare a riscoprire e ricordare la sua figura e la produzione artistico-letteraria e giurisprudenziale. (Giuseppe Deplano, copyright © 2013 – riproduzione riservata)

marzo 12, 2013 - Posted by | Senza categoria

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